UNA REGINA A VERSAILLES

Eccoci qui,

finalmente in autunno, che è la mia stagione preferita, nonché l’ormai consolidato inizio anno, almeno professionalmente parlando. Per molto tempo ho scritto articoli con suggerimenti di mostre, spettacoli, film da non perdere nella stagione. Quest’anno però il tempo libero è davvero poco ed ho deciso di goderlo a piccole dosi, pezzetto per pezzetto.

Così oggi niente articoli, ma parliamo di una sola mostra che ha inaugurato proprio in questa giornata a Parigi, o meglio a Versailles. Il 24 maggio 2006, vent’anni fa, usciva in Francia il film Marie Antoinette di Sofia Coppola. Non si tratta di un esordio per la Coppola, quanto piuttosto di una conferma dopo il successo di Lost in Translation. Anche in questo film la regista prosegue con la sua drammaturgia che ruota intorno a figure femminili chiuse in una gabbia di cristallo dorata, tema quanto mai attuale. Donne invidiate, dall’apparente vita perfetta, che non riescono ad emanciparsi nel loro privato dal ruolo pubblico a loro attribuito. Mentre però nei film precedenti Coppola tratta sceneggiature contemporanee, qui scegli una figura storica controversa e capricciosissima e ne fa emergere tutta la fragilità e la solitudine.

Le ambientazioni sono storiche (lo stesso palazzo di Versailles e l’Operà di Parigi), i costumi vengono firmati da Milena Canonero, che ci vince un oscar, le scarpe sono tutte disegnate e prodotte su misura da Manolo Blahnik. Maria Antonietta in un attimo diventa Carrie Bradshaw, anche perché la colonna sonora è interamente contemporanea. Divisa in due dischi – musica classica e musica moderna – diventa immediatamente un cult con pezzi di The Strokes, The Cure, New Order, Bow Wow Wow.
Famosissimo poi il fotogramma in cui tra le varie scarpe si trovano un paio di All Star, a rimarcare il carattere contemporaneo con la grafica estremamente pop e rosa del film.

Kristen Dunst, perfetta per interpretare una ragazza nobile proveniente da Vienna, viene avvolta da fiocchi, colori pastello e zucchero filato, che non bastano ad evitare il peggio. Inoltre si percepisce per tutta la durata della pellicola lo sguardo femminile della regista, che non giudica la protagonista, piuttosto la accompagna nella sua solitudine, quasi a farci sodalizzare con i suoi assurdi capricci.

Se non aveste mai visto questo film meraviglioso, questo è il momento, anche perché nella stessa Versailles, proprio oggi, inaugura una mostra dedicata al film che espone costumi, oggetti di scena, fotografie, storyboard originali. Imperdibile insomma per chi è appassionato della regista. Inoltre il Petit Trianon, che ospita la mostra, è strettamente legato sia alla figura della regina, che al film, visto che si racconta la storia della nascita del luogo, voluto proprio da Maria Antonietta.

La mostra durerà fino al 24 gennaio e potrebbe essere davvero il motivo di una fuga parigina. Invidio moltissimo chi riuscirà a vederla, in alternativa è possibile guardare il documentario del Making of incluso nel DVD, oltre che acquistare la pubblicazione omonima dedicata.

Sognando Parigi, anzi Versailles, vi auguro una buonanotte!

Enjoy

F.T.

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