Eccoci qui,
il titolo non mente, oggi si parla di The Odyssey di Christopher Nolan. Appena uscito, giusto giovedì scorso, impossibile da evitare su qualsivoglia thread in questi giorni. Sarò anche io tra le persone che lo andranno a vedere, posto che non sono un’amante dei grandi kolossal, ma sono molto legata all’idea dei miti dell’antichità perciò sicuramente non me lo farò mancare. Sto aspettando una proiezione in lingua originale, visto che sono appena rientrata da una trasferta ed ancora non ho avuto modo di vederla.
Per quanto mi riguarda io penso di aver già visto lo spettacolo più bello sull’Odissea, ovvero la riscrittura teatrale di Bob Wilson, vista al Piccolo teatro di Milano, di cui vi parlai anche qui.
Tuttavia sono molto incuriosita dalla continua campagna di marketing che si sta facendo al film: detrattori e sostenitori che si scontrano continuamente online (forse dimenticando che i miti sono per loro natura narrazioni a più livelli che si offrono a tante interpretazioni), Alberto Angela che intervista Matt Damon chiedendogli cosa sente di avere in comune con Ulisse, un autunno di abiti peplo dietro l’angolo …
Per questo motivo e per la mia innata curiosità tecnica dietro alle quinte, ho deciso di raccogliere alcune curiosità sul film che forse non avete ancora letto.
Formato IMAX
Odyssey è il primo film interamente girato in formato IMAX, ovvero con un formato pensato per riempire gli schermi che vanno da pavimento a soffitto. La telecamera per questo tipo di ripresa è enorme e, viste le location impervie delle riprese, è stata portata a mano sui siti da anche 6 persone contemporaneamente. Questa scelta di Nolan, sicuramente spettacolare, è molto divisoria e poco democratica perché non permette a tutti di guardare il film nella sua interezza, per come è stato pensato dal regista. In cinema normali infatti non vi sono le attrezzature e si deve cercare una sala strutturata a questo tipo di proiezione. In molti hanno accusato Nolan di essere elitario in quanto chi paga di più ha la visione completa, chi paga meno no.
LOCATION
Di questo si sta parlando moltissimo in Italia perché la maggior parte delle location scelte per le riprese sono proprio nel nostro paese, tra le isole del Mediterraneo in particolare: a Favignana c’è il castello di Ulisse e la spiaggia su cui approda naufrago, mentre lo stretto di Scilla e Cariddi è in realtà stato traslato alle Eolie. Troia è stata rappresentata al famosissimo sito cinematografico marocchino di Ait Benhaddou (utilizzato per le riprese dei grandi kolossal americani degli anni ’50), mentre le foreste delle guerre troiane sono all’estremo nord, tra Scozia ed Islanda.
E’ stato accusato Nolan di aver restituito un’immagine cupa e spettrale del Mediterraneo, non consona a quello che ci si immagina delle Isole greche. In realtà essendo l’Odissea il racconto di Ulisse ed essendo una storia di crescita personale e di scelte importanti, è ammissibile che i luoghi siano mediati dal ricordo di Ulisse e dal suo stato d’animo. Questo a mio avviso, chissà cosa avrà pensato il Location Manager, perché sì, dovete sapere che nel cinema esiste questa figura bellissima di colui o colei che si occupa di cercare le location in cui girare ogni scena, quando queste siano reali e non create con delle scenografie in interno. Voi lo fareste? Io subito!
IL CICLOPE
Una particolarità del film di Nolan è la figura del Ciclope. Essere mitico con un solo occhio da cui Ulisse riesce a fuggire con l’astuzia. Ormai il cinema possiede tutte le tecnologie per poter trasformare chiunque in qualsiasi cosa, ma per il ciclope Nolan non ha utilizzato un attore, bensì un burattino alto 18 metri. Un po’ Odissea, un po’ teatro di figura.
AGAMENNONE
Il temibile re dei micenei è interpretato da Benny Safdie, attore che ha già lavorato con Nolan in ben altri ruoli. In molti stanno parlando della sua “aura” e del fatto che la sua sia un’interpretazione più fisica che parlata perché in realtà l’attore non ha quasi battute. Non parla mai e non lo vediamo mai in volto. Il costume, peraltro stupendo, soprattutto l’elmo, è molto lontano sia dalla nostra idea di mito greco (pensate all’uso del materiale che è altamente hi tech) sia dallo storicismo effettivo. In molti accusano Nolan di aver voluto un eroe mascherato più che un sovrano dell’antichità, cosa forse vera, ma io credo faccia parte della famosa interpretazione che più piacere o no. A me piacciono molto le riscritture drammaturgiche, anche quando fatte soltanto con scene e costumi, inoltre penso che i romanzi epici siano quelli che più si prestano naturalmente a discostarsi dalla realtà. Sicuramente è un tipico esempio di quanto il costume possa costruire un personaggio.
SAMUEL BUTLER
Dietro ogni grande regista c’è sempre un’immensa ricerca e c’è qualcosa che viene preso come riferimento. Nolan forse conferma la teoria, come spiega Giulia Ceirano parlando per DOVE viaggi delle location siciliane del film. L’autore inglese Samuel Butler, che ha edito l’Odissea per Blackie Edizioni, sostiene infatti che Itaca sarebbe Marettimo, proprio in Sicilia e che addirittura l’Odissea non fu scritta da Omero, ma da una donna siciliana. Nell’attesa di scoprire la verità, non resta che documentarci …
LUPITA NYONG’O
No, non voglio parlare di Elena di Troia perché per me vale quanto già scritto sopra per il costume di Agamennone. Voglio parlare del fatto che l’attrice statunitense abbia portato una provocazione in perfetto stile woke scivolndo un po’ su qualche carenza umanistica forse. Nyong’o in un’intervista avrebbe infatti dichiarato che ad Omero avrebbe chiesto perché lasciare così poco spazio ai ruoli femminili. Ora, tralasciando che il tema della trama, della rete di Penelope, sia forse più conosciuto e ricordato dell’intero viaggio di Ulisse dalla tradizione popolare e dalla gente comune a mio avviso (proprio perché diventato quasi folklore nel Mediterraneo), vorrei solo consigliare a lei e a tutti quanti un bellissimo libro della studiosa Monica Centanni che si intitola Nemica ad Ulisse e che racconta capitolo per capitolo tutte le protagoniste femminili dell’Odissea e quali siano i loro motivi per odiare Ulisse.
Spero di avervi incuriosito fin qui, forse ci saranno molte altre curiosità che scopriremo man mano in questi giorni.
Io intanto vi saluto e vi auguro buonissima serata!
Enjoy!
F.T.
Tutte le immagini sono fotogrammi promozionali del film.



