COINCIDENZE pt.2

Eccoci qui,

a proseguire il nostro excursus lungo quelli che sono gli accadimenti che ci fanno ricollegare i puntini delle nostre geografie relazionali.

Torniamo un po’ indietro nel tempo, al periodo pre-pandemia. Bene, una giornata normalissima, in cui io ero a casa dal lavoro (era forse sabato?) mia mamma mi invita ad una presentazione di un libro nella biblioteca del nostro paesello. Io non ricordo per quale motivo non sia andata, ad ogni modo, lei invece ha partecipato entusiasta ed è tornata a casa con un libro L’architettrice di Melania Mazzucco.
Il libro è un romanzo storico che cerca di ricostruire attraverso un lungo lavoro di analisi di documenti di archivio la vita di Plautilla Briccia, colei che viene identificata come la prima architetto donna della storia.

La Mazzucco ha raccontato la genesi del romanzo e la dedica del libro alla madre, studentessa di architettura in tempi che non erano ancora pronti ad accoglierla, ed ha definito le architettrici come materiali più preziosi dei diamanti. Mia mamma ovviamente mi ha comprato il libro che è anche teneramente autografato dalla Mazzucco, che a questo punto spero prima o poi di incontrare.
Io a dire il vero non amo i romanzi storici e sono rimasta un scettica per un po’. Il mio libro ha accumulato polvere nel suo luogo eletto, ovvero sopra al tecnigrafo, che almeno gli ha dato coerenza di contenuti. L’ho abbandonato per molto tempo e lui paziente mi ha aspettato.

Allegoria dell’architettura di Giovanni Battista Manni, dipinto utilizzato per la copertina del romanzo

Ad un certo punto, più o meno l’inverno scorso, sarà stato Febbraio, decido che è ora di prendermi una pausa dalla letteratura giapponese in cui mi sono immersa spasmodicamente e trovo lì, sul tecnigrafo, L’allegoria dell’architettura che mi guarda ammiccante dalla copertina. Toh … mi ero proprio dimenticata! Che non sia forse ora di dare una chance a questo romanzo? Così inizio a leggerlo, in un periodo in cui purtroppo non ho molto tempo per leggere un libro di più di 600 pagine. Ad ogni modo leggo la prima pagina e già mi vengono i lacrimoni … io che ho il cuore di pietra intendiamoci! Alchè decreto che costi quello che costi lo finirò comunque! Anche se sarà noiosissimo, anche se diventerà una soap del Rinascimento … e così è stato.

Ovviamente il libro non è diventato una soap storica, è un accompagnamento delicato nella vita di questa artista, di cui nemmeno si conoscono bene le origini e le corrette datazioni dei progetti. E’ una vita riportata alla memoria grazie ai suoi disegni e ad una persona che si è incuriosita della sua storia a tal punto da scrivere la sua biografica con gli elementi che possedeva. Plautilla è figlia di un artista, pittore e commediografo romano, il Briccio, e di una pragmatica donna napoletana, Chiara. Vive con la sorella ed il fratello, unici superstiti di una lunga serie di morti infantili, e convive tutta la vita con una male oscuro e segreto che la fa svenire improvvisamente.
Questa sua diversità porta il padre ad istruirla di tutte le sue conoscenze, anche quelle prettamente maschili, perché capisce ben presto che Plautilla dovrà cavarsela da sola. E’ così che pian piano lei diviene pittrice, poi alchimista ed infine architettrice, la prima ad essere iscritta all’Accademia di Santa Lucia a Roma.

Autoritratto di Plautilla Bricci a confronto con la Giuditta di Artemisia Gentileschi, definito anche suo autoritratto. Due grandi artiste del Rinascimento Italiano

Va così incontro ad un destino grande, come le aveva predetto una zingara che l’aveva soccorsa da bambina, una sera in cui si era persa durante uno dei tanti traslochi dei Bricci. Un destino che però non le porta fama in vita, perché i suoi meriti se li prendono altri, gli uomini che la circondano, il suo amante e committente, l’abate Benedetti, e suo fratello. Cosa che tuttavia non la turba più di quel tanto perché a lei basta sapere di essere riuscita ad erigere la sua figlia prediletta, la villa rinominata “Il vascello” per la sua forma.

Rappresentazione ottocentesca del Vascello

Ho finito di leggere il romanzo quest’estate, tra le pause dei tanti lavori, ed è uno dei miei libri preferiti ora. Il testo ci accompagna non solo alla scoperta di questa figura affascinante, ma anche in una Roma rinascimentale viziosa e talvolta villana. Lo consiglio assolutamente anche se credo che il mio giudizio sia molto personale in questo caso.
Arriviamo però così alla mia coincidenza, dopo quasi due anni e mezzo, con il Covid di mezzo, proprio ora a Roma è stata inaugurata una mostra alle Gallerie Corsini su Plautilla Bricci. Proprio ora! Sembra che Plautilla non aspettasse altro che io leggessi la sua storia! Io sono oltremodo galvanizzata e voglio assolutamente organizzare una gita a Roma per visitare la mostra e gli edifici che ancora conservano suoi affreschi, cappelle e portali (molto pochi, ma l’itinerario lo avevo già segnato dalla lettura del libro).

Firma di Plautilla Bricci

E’ davvero strano come in certi periodi l’universo venga incontro ai tuoi desideri spontaneamente!
Una rivoluzione silenziosa. Plautilla Bricci pittrice e architettrice sarà aperta fino al 19 aprile 2022 e a Roma imperdibile, a Palazzo Braschi, ci sarà anche Klimt e la secessione fino Marzo 2022 … sembra proprio che la capitale mi aspetti! Che ci siano altre sorprese?

Voi che programmi espositivi avete per le vacanze natalizie?

Enjoy,

F.T.

Un pensiero su “COINCIDENZE pt.2

  1. Splendida autrice, pittrice ed architetto deve essere questo noto poeta Bricci, ripiena di idee e di fantasie allegoriche!
    Si puo’ prendere esempio da questi grandi per capire come era la vita di quel tempo e innestarla in questa epoca, ad ir poco, e’ meraviglioso il senso artistico e ideologico
    Auguri per il suo blog. Colgo l’occasione di invitarla nel mio blog:

    https://lacascinadeisogni.blogspot.com/2021/11/le-feste-sono-utili.html
    Se vuole esprimere delle sue opinioni riguardo ai temi che presento. Grazie, saluti da Siracusa

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