Eccoci qui,
cercando di mantere questo buon trend di almeno un articolo al mese. Oggi mettiamo la scrittura tra i buoni propositi dell’anno nuovo e cerchiamo di viaggiare almeno con immagini e parole visto che il Corona Virus al momento ci ha confinati.
Dove andiamo dunque? A Londra!
“London?”
“Yes, London. You know, fish, chips, cup ‘o tea, bad food, worse weather, Mary fucking Poppins… LONDON”
Spero che non la pensiate esattamente come Brick Top di The Snatch e nello specifico che consideriate Londra molto di più di fish, chips, té, cattivo cibo, tempo ancora peggiore e Mary Poppins! Io in realtà non sono una grandissima estimatrice … Sono Berlinese inside, lo sapete già e devo dire che la prima volta a Londra mi ha colpito sì, ma non come altre capitali europee. Ho un po’ di problemi con l’urbanistica perfetta e le case a colonne bianche di Belgravia e Marylebone, ma vi dirò, quello che amo alla follia è l’eccentricità londinese. Tutto quello sparkeling, quei pellicciotti colorati indossati su camice di pizzo indifferentemente da ragazzi o ragazze, i ciuffi ribelli, il gusto, la musica.
Questo sì, a Londra è insuperabile e sono riuscita a scoprirlo pian piano grazie ad altre gite veloci che spero possano ripetersi nonostante la Brexit.
La mia ultima escursione è stata circa un mesetto fa, prima che le mascherine conquistassero il mondo. Mi sono armata di un fidanzato Londoner inside (quanto io sono Berlinerin), dei consigli di un amico espatriato e di due guide: 111 Luoghi di Londra che devi proprio scoprire e la Travel Guide di MONOCLE sulla capitale inglese. Ne ho dedotto 7 bellissime passeggiate che mi hanno permesso di scoprire una Londra diversa, più quotidiana ed informale, che mi hanno avvicinato alla varietà di questa bellissima città. Ho pensato così di condividerle con voi, sperando che possiate usufruirne prima delle rinascita delle frontiere!
1. Shoreditch e Brick Lane
Il regno dei creativi e del vintage, stracolmo di locali, ristoranti indiani, hub e club esclusivi. A Shoreditch la gastronomia si espande in tutti i modi possibili, mentre Brick Lane sembra segnare il confine tra la frenetica city ed il multiculturalismo di White Chapel. Vi consiglio di seguire tutta la strada partendo proprio da White Chapel Galery ed arrivando fino a Shoreditch High Street. Godetevi le vetrine dei negozi, bohemien e super retro (vintage vero, non si scherza), entrate nei cortili che vi attireranno attraverso profumi di spezie e musica dal vivo. Troverete banchetti pieni di abiti usati, dischi, oggetti di qualsiasi tipo, artisti locali, giacche di pelle ovunque! Aprite gli occhi durante il cammino perchè incontrerete le strade più graffitate di Londra. Non dimenticate di fermarvi da Rough Trade East (potrebbe capitarvi di assistere al sound check di Nicolas Godin), di mangiare da begeil bake per poche sterline e di proseguire poi verso il “Dream come true” Building illustrato da Camille Walala, super top designer del momento.
Concludete la vostra serata al Lounge Bohemia per cocktail veramente spettacolari (nel senso estetico e sensoriale del termine) … sempre che lo troviate (grazie Pix!).


2. Hackney
Il mio jazzy boyfriend viveva proprio qui, vicino a London Fields e qui siamo tornati per nostalgia, trovando in realtà un’area totalmente rivitalizzata e tranquilla. Da quartiere poco raccomandabile infatti Hackney è diventato meta di famiglie in cerca di case un pochino più grandi e tranquillità. La nostra passeggiata è iniziata su Wilton Way per fare colazione nel piccolissimo Violet Cake. Il pudding era fantasticamente appena sfornato ed in overdose da zuccheri siamo scesi verso London Fields fino ad arrivare a Broadwayway Market. Inutile dirvi che io mi sono innamorata dell’indipendenza creativa di questo neighbourhood sicuramente più gentrificato di un tempo, ma che ha saputo conservare la sua vena decadente e romantica, con i negozi di fiori, le librerie indipendenti, i pop-up restaurant. Proseguendo su Hackney road incontrerete quello che è diventato il mio angolo preferito di Londra: Hackney City Farm prima e Columbia Street poi. Ora, a parte il mercato dei fiori, tanto bello quanto inaccessibile a causa della calca, la zona è carinissima e deliziosamente shabby.


3. Bermondsey
Se siete in cerca di quartiere letterari, non potete non recarvi a sud del Tamigi, lungo la Maltby street narrata da Dickens. Ora i sobborghi, come molte volte succede, da sporchi e degradati, sono diventati scintillanti e costosi. Tuttavia qui attraversare il Tower Bridge permette di scorrere ancora sulla South Bank i depositi di tè e spezie (per questo i quartieri hanno ancora nomi come Vanille, Cayenne, e così via) ed arrivati sulla terraferma, espressione ironia per un’isola, troverete un quartiere accogliente e giovanissimo, meta ultima dei creativi londinesi cacciati da Shoreditch a causa del rincaro prezzi. Bermondsey Street è un gioiellino con la White Cube, uno dei magiori spazi commerciali di arte del Regno Unito, vari negozi particolari, tra cui uno shop di mieli prodotti da urban beekeeping, il museo del tessile ed un gastropub davvero ottimo, The Garrison, dove rifocillarsi dal cammino. Lasciate un posticino per il dolce perchè siete vicinissimi al Borough Market, più grande mercato eno-gastronomico in città, dove troverete un sacco di prelibatezze. Per arrivarci passerete mercatini vintage, cortili condivisi, la famosa “scheggia” di Renzo Piano ed arriverete poi alla Tate Modern tempo loro … sì Herzog & De Meuron … i miei guru … gli idoli … i divini architetti dei materiali … va bene mi fermo, ho reso l’idea no? Poi se volete ne parleremo un’altra volta.



4. Little Venice
Sembra un must istituire ovunque una piccola Venezia ovunque laddove sia presente un rigagnolo d’acqua … accade anche a Londra, vicino a Notting Hill, su Warwick Cres a Paddington. Qui si trovano tutte le House Boat di Londra, più Amsterdam forse di Venezia, ma sicuramente suggestivo. Tra queste anche la Puppet Theatre Barge, teatro di marionette di cui vi consiglio di consultare le rappresentazioni se siete interessati perchè sono soltanto due al giorno. Se proseguissimo da qui verso Est riusciremmo ad arrivare ad Hackey, noi però ci siamo fermati prima e siamo scesi verso Notting Hill, in un quartiere elegante e residenziale che ci ha accompagnato con case bianche prima, colorate poi man mano che ci si avvicina a Portobello Road. Qui naturalmente ci si può buttare nel famosissimo mercato delle pulci (anche se gli affari migliori si fanno su Brick Lane) fino ad arrivare ad Hyde Park, scendendo verso sud. Se avete un languorino fermatevi da Farm Girl Notting Hill per bevande calde squisite e speziate.


5. Clerkenwell
Cosa c’è da vedere in questo quartiere residenziale tranquillo?!? Niente di speciale ve lo assicuro! La passeggiata che abbiamo fatto qui è stata notturna, abbiamo deciso di tornare da Soho a piedi verso Shoreditch per digerire il Fish and Chips ingurgitato e vi assicuro che a metà cammino ero pronta a mangiarne un altro! In realtà passando su New Oxford street incontrerete il negozio di bastoni ed ombrelli più famoso della capitale (al numero 84) con vetrine bellissime e retro fino ad arrivare ad una piccolissima little Italy all’altezza di St.Peter’s Italian Church. Vi consiglio però di tornare al mattino nel quartiere per fare brunch al Bourne & Hollingsworth, ristorante ottimo con camerieri naturalmente mediterranei. I miei pancakes agrodolci con bacon e sciroppo d’acero erano spettacolari e mi hanno nutrito a dovere per un po’!
Non c’è moltissimo da vedere, se non un quartiere residenziale di edifici in ghisa riconvertiti che fanno tanto somigliare Londra alla Soho newyorkese.

6. Camberwell
Quasi per fare rima, passiamo da Clerkenwell a Camberwell, da nord-est a sud-est, dove troviamo un altro quartiere tranquillo ma vivace, in cui recarvi la sera per una freejazz jam al Crypt. Nome alquanto lugubre che letteralmente significa cripta ed arrivando vi accorgerete ben presto come mai. La musica si diffonde in effetti nel quartiere dalla chiesa sulla strada principale, perchè proprio nella cripta si fa musica. L’esperienza è davvero particolare e da super insider, peccato per gli orari dei mezzi che ci hanno portato via troppo presto. Nonostante ciò, il The Crypt rimarrà nei nostri super spot, e sicuramente faremo un salto anche a Peckham, appena più giù, altra gemma della riqualificazione urbana che pare essere diventata la nuova area creativa londinese, piena di locali sui tetti da cui ammirare il panorama della città.

7. St.Dunstan in the East Church Garden
Per concludere torniamo nella city, in pienissimo centro. In questa zona sovraffollata di nuove spendenti costruzioni, si trova una piccola chiesa diventata ora giardino urbano. E’ un luogo bellissimo e magico, in cui vi consiglio di passare almeno un momento per diventare un poco preraffaelliti. La chiesa è curata come piccolo parco urbano ed ha vinto diversi premi del settore. Vicino avrete una vasta scelta, potete recarvi verso il Tamigi dove trovere la Tower of London, oppure, non distante, l’unico punto in cui sia possibile arrivare al Tamigi ascoltando i veri suoni del fiume sul vicolo di Cousin Lane. Salendo invece verso nord incontrerete immediatamente il nuovissimo Walkie Talkie, non un capolavoro architettonico dal punto di vista architettonico, visto che pare che le sue facciate in vetro riflettenti abbiano fuso diverse auto in estate, ma sicuramente dotato di un bellissimo giardino panoramico sugli ultimi piani. Proseguendo incontrerete i grattacieli più famosi della city, ognuno dotato del proprio soprannome, ma soprattutto il primo vero simbolo del cambiamento della città: il Llyod’s Buikding.
questa struttura futuristica è una creazione del 1986 di Richard Rogers, che poco dopo ripropose insieme al socio Renzo Piano, lo stesso impianto per il Centre Pompidou parigino che li rese famosi. Quest’opera di poco più di trent’anni è ufficialmente inserita tra le 10.000 strutture di eccezionale interesse storico o architettonico dal 2011 è il principio base è quello di mostrare ciò che solitamente in architettura è celato: ascensori, scale, impianti e così via. L’impatto è davvero forte e la struttura è di gran lunga più interessante di quella di Parigi a mio avviso. Il suo carattere provocatorio ha infatti sicuramente ispirato la nuova Londra e moltissimi film di fantascienza successivi.



Londra in realtà è molto di più di questi sette punti, per stasera però ci fermiamo qui.
Voi siete mai stati a Londra? Quali sono i vostri spot preferiti? Sono sicura che tra i miei lettori ci siano esperti di gran lunga maggiori di me!
Lasciatemi i vostri consigli nei commenti, nel mentre
Enjoy
F.T.
Un pensiero su “LONDON CALLING”