LE CASE DEGLI ALTRI

Eccoci qui,

in quello che viene definito il mese più lungo dell’anno, il malfamato Gennaio. Che fare a Gennaio? Nulla!
Se esiste un mese in cui ricaricare le batterie per il nuovo anno, pensare a tutti i nuovi progetti che si vorrebbero fare, divanarsi nel salotto mentre fuori infuria la tempesta … questo è proprio Gennaio.

Bene, in questo mese così pigro, ad inizio lento, spesso quello che si fa è appunto godersi la propria quotidianità e la propria casa. Così mi è venuta l’idea di questo articolo in cui ho deciso di parlare di una mia grande passione: le case di artista.
Io sono una grande appassionata di biografie degli artisti. Di conseguenza tra le mie mete preferite ci sono le case-museo che ormai, diciamolo, sbucano in ogni dove.
Fondazioni da una parte, case estive dall’altra … beati loro … fatto stà che ormai le case-museo sono dei veri e propri concept museografici. In un’epoca, la nostra, dove le persone hanno bisogno di sperimentare in prima persona, fare esperienze, mettersi alla prova, sembra che le case museo siano i veri musei del domani.

In effetti addentrarsi in uno spazio d’altri, ci fa sempre percepire un poco del loro carattere, o almeno io sono convinta che sia così. Dalla casa di una persona si possono raccogliere moltissimi indizi su di essa, sulla personalità, sulle abitudini e perché no, sulle manie. Pensate che, la scorsa settimana, per la morte di Valentino Garavani, si è parlato anche delle sue abitazioni che pare fossero 14 sparse per l’Italia e l’Europa. Chissà che alcune di queste non diventino sue case – museo.

Intanto a Marrakech ha appena inaugurata la casa – museo di Yves Saint Laurent ed io mi sono mangiata le mani perché sono stata proprio in quel luogo a settembre, ma purtroppo l’area della villa era ancora chiusa alle visite del pubblico. Mentre invidio i fortunati che possono godere di quella che sicuramente è una lussuosissima villa, non sono mancate qui sul blog occasioni in cui già in passato vi ho parlato di case “dei famosi”: la E.1027 di Eileen Grey, la cupola di Antonioni e Vitti, le varie case di Cesar Manrique a Lanzarote, la casa di Cezanne in Provenza. Diciamo che quando mi capita di essere nei pressi di case di artista sono ben felice di visitarle.

Allora perché non proporvi una serie di case famosissime da non perdere o dove io spero di poter andare a breve.
La prima sicuramente è Palazzo Fortuny a Venezia, palazzo stupendo diventato ben presto museo, appartenuto a Mariano Fortuny, stilista veneziano famosissimo per i suoi plissé realizzati a mano. Palazzo Fortuny è decadente e teatrale al punto giusto, un gioiello che troppo spesso a Venezia non si vede.

Se ci spostiamo a Milano sono due le case d’artista che vorrei vedere assolutamente: la Fondazione Achille Castiglioni, che apre soltanto su prenotazione durante la settimana ed alcuni sabati, e la Casa di Fantasia, casa dei collezionisti Mario e Lisetta Lucano progettata da Giò Ponti. Mentre la casa di Castiglioni immagino raccolga tutta la sua eccentricità, l’appartamento realizzato nel 1951 da Giò Ponti è stato da poco ristrutturato da un duo libanese di architetti under 35, David Raffoul e Nicolas Moussallem.
Nel progetto originale, pensate, le piastrelle (ritrovate sotto la moquette del bagno) e gli smalti policromi sono di Fausto Melotti … così … anche io vorrei il bagno realizzato da Fausto Melotti.

Se ci spostiamo verso sud, la casa museo più famosa, quasi caso museografico per numero di visite dall’apertura, è sicuramente la coloratissima Casa Balla, dimora di uno dei più famosi esponenti del movimento futurista. Casa Balla oltretutto, con l’acquisizione da parte del Ministero della Cultura, è ufficialmente diventata Museo Pubblico.
A Napoli invece c’è casa Morra, che oltre ad ospitare opere d’arte contemporanea è anche residenza di artisti. Napoli si conferma regina dell’arte contemporanea.

Risalendo invece verso la mia Bologna si può visitare la Casa Museo Giorgio Morandi, in via Fondazza 36, che fu residenza dell’artista e della sua famiglia fino alla sua morte. Anche se la collezione dell’artista è conservata oggi al MaMBO, sicuramente la casa ha un fascino tutto suo ed io voglio assolutamente andare da quando me l’ha descritta Ian Brokken.

Non pensate che questo sia un elenco esaustivo, sono soltanto alcuni suggerimenti. Digitando online vi potete rendere conto di quanto sia incrementato il numero di case museo negli ultimi anni e di quanto interesse ruoti intorno agli spazi vissuti dagli artisti.
Dove vi porterebbe la vostra curiosità?

Con le immagini in mente di queste case meravigliose io vi saluto e vi auguro di immergervi con curiosità negli spazi degli altri!

Enjoy!

F.T.

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