Eccoci qui,
oggi con smalto giallo attenzione, che nel mio codice personale significa solo una cosa: che l’estate comincia ad affacciarsi anche a queste porte. Sapete che io solitamente vado in ferie a Settembre, ma nonostante ciò, lo stacco canonico della metà di Agosto si sta facendo vedere.
In questa landa desolata che prende il nome di Reggio Emilia, almeno da metà giugno in avanti, ho tentato il mio ennesimo azzardo: a Maggio ho cominciato a frequentare un bookclub. Io, che impiego mesi per finire un libro, mi sono concessa questo nuovo lusso contemporaneo. Mai avrei pensato di poter stare al passo, ma il mio bookclub è differente: è comprensivo, tollerante e lascia sempre più opzioni librarie per ogni argomento trattato di modo da far scegliere ai partecipanti cosa possa interessare di più. Nel mio bookclub si può arrivare anche senza compiti fatti pensate e si parla soltanto con chi il libro lo ha letto.
Se questa descrizione ha incuriosito qualcuno, si tratta di Miscele Letterarie, delle fantastiche Travel On Art, e trovate tutte le informazioni necessarie sul loro sito. La ripercussione sulle mie finanze e sul mio spazio personale è che poi finisco per appassionarmi a tutti i libri di cui si parla.
Il mese di agosto in realtà il tema è libro ed ognuno può leggere quello che preferisce in modo da scambiarci qualche consiglio a Settembre.
E’ stato così che ho pensato all’articolo di oggi, che probabilmente sarà l’ultimo per un mesetto.
Cosa leggono gli architetti sotto all’ombrellone?
Sembrerà scontato, eppure sto ascoltando un podcast molto interessante, “Archiverso”, che tratta proprio del lato umanistico dell’architettura e della letteratura connessa perché forse è quello che un poco in questi anni si è perso. Ogni puntata si esplora l’architettura attraverso una pubblicazione, non attraverso edifici realizzati. Lì sicuramente potete farvi un’idea di quello che un architetto legge, anche se gli argomenti sono abbastanza specialistici.
Per oggi perciò ho deciso di lasciarvi qualche consiglio di lettura archiapproved.
L’ARCHITETTRICE di Melania Mazzucco
A questo romanzo ho dedicato un post a sé, visto che ne è stata poi tratta una mostra a Roma che ho visitato. E’ la storia romanzata, ma derivata da documenti esistenti, di Plautilla Briccia, prima donna ad occuparsi di costruzione di edifici nella Roma barocca.
LE CITTA’ INVISIBILI di Italo Calvino
Non esiste studente di architettura che non abbia letto questo libro, composto da tante storia quante sono le città visitate da Marco Polo in questo viaggio nei mondi possibili.
PAROLE NEL VUOTO di Adolf Loos
Altro classico che rappresenta una lettura del primo anno e che avvicina un poco alla comprensione di quello che è il mondo non solo di Loos, ma di tutta l’architettura contemporanea. Non una lettura estiva, sicuramente, ma comunque un grande salto nella contemporaneità dello stile.
PROGETTARE CON LA NATURA di Ian McHarg
Altro testo specialistico scritto però impeccabilmente. Comprensibile e chiaro anche per i non addetti ai lavori, McHarg cerca in questo testo di avvicinarci alla questione ambientale raccontando come è nata la sostenibilità ambientale, cosa può fare un progettista e quali sono i rischi per il futuro.
IL LIBRO DELLE CASE di Andrea Bajani
Romanzo del premio Strega Andrea Bajani, utile soprattutto per capire quanto gli spazi che abitiamo ci raccontino, volenti o nolenti.
PLANIMETRIA DI UNA FAMIGLIA FELICE di Lia Piano
Molto spesso le storie degli architetti sono poco lineari e poliamorose. Non in questo caso, in cui Lia Piano, figlia di Renzo, racconta la sua famiglia dai ricordi di lei bambina.
25 MODI PER PIANTARE UN CHIODO di Enzo Mari
Mari è un designer, ma noi sconfiniamo più che volentieri, soprattutto quando il protagonista si racconta attraverso i suoi sogni di bambino con una fedeltà encomiabile dimostrata nei confronti della progettazione.
FOTO DAL FINESTRINO di Ettore Sottsass
Da sfogliare più che da leggere, Sottsass architetto viaggiando scatta immagini che commenta con giudizi sull’architettura. A volte positivi, a volte molto critici. Per viaggiare nel tempo e nello spazio.
LA CIVITA’ IN BAGNO di Lawrence Wright
Non so dirvi se ci sia correlazione con il famoso Frank Lloyd in questo caso. Il focus non è infatti un architetto in particolare bensì la stanza a mio avviso più importante di ogni luogo: il bagno. Attraverso la storia della sala da bagno, seguiamo le evoluzioni della nostra civiltà.
I TRE PORCELLINI di Steven Guarnaccia
Questo sì che un libro da spiaggia per davvero. Edito da Corraini, i tre porcellini sono Frank Gehry, Le Corbusier e Frank Lloyd Wright, mentre il lupo Philip Johnson. Una degna conclusione di questa carrellata nell’architettura.
Mi fermo qui, anche perché direi che il mese a questo punto sarà finito da parecchio tempo.
Voi cosa leggere sotto l’ombrellone o in una bella vallata fresca? Auguro a tutti, sia lettori che non, una rilassante estate.
Enjoy!
F.T.









