AUTUNNO

Signore e signori l’autunno!

La mia stagione preferita, dove c’è ancora il sole, ma non fa più troppo caldo, almeno per ora. Quella in cui le foglie si colorano ed i paesaggi diventano caldi e profondi. Quella in cui posso ricominciare a mangiare zucca e funghi. Quella in cui tutto è pronto a ricominciare, sì perché diciamocelo, l’anno scolastico ci segna ancora ed il vero inizio non è gennaio, bensì settembre.

In questa confort zone diffusa, ci avviciniamo ai mesi più uggiosi dell’anno (a me piacciono anche quelli), così ho pensato di rispondere, con questo articolo, alle mie amiche che mi hanno giustamente chiesto cosa visitare prima che torni la pioggia e la voglia di uscire ci abbandoni.
Premetto che di informazioni di questo tipo ne troverete in ogni dove in rete e molto dipende dal gusto personale. Io comunque vi lascio di seguito le nove mostre che io sicuramente vorrei visitare questo autunno. La decima decidetela voi!

Surréalisme – Centre Pompidou

René Magritte – Décalcomanie

Chi non vorrebbe andare a Parigi ad Ottobre? Sicuramente alla loro latitudine il clima sarà meno mite, ma credo sia un periodo bellissimo per vedere la capitale francese. A Novembre inoltre c’è anche la grande fiera di Paris Photo, altro appuntamento imperdibile. Quest’anno l’occasione è particolarmente ghiotta anche perché nel 2024 ricorre il centenario del Manifesto del surrealismo di André Breton (1924), movimento d’avanguardia meraviglioso e visionario. Il Centre Pompidou ha inaugurato il 3 settembre una grandissima mostra che ospita pezzi della loro collezione così come grandi prestiti internazionali. Tra i nomi esposti Salvador Dalì, René Magritte, Giorgio De Chirico, Max Ernst, Joan Mirò, Dora Maar e così via. La mostra sarà aperta fino al 13 gennaio e sarà anche l’ultima occasione per visitare il Centre Pompidou che poi chiuderà per cinque anni per una grande ristrutturazione.

Il Surrealismo e l’Italia – Fondazione Magnani Rocca

Joan Mirò – Senza titolo

La fortuna che abbiamo noi emiliani ad avere una piccola Parigi! Sì, a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, la Fondazione Magnani Rocca propone lo stesso tema dei cugini francesi e ripercorre una selezione di opere degli stessi autori, concentrandosi in particolare su quelli italiani: Alberto Savinio, Enrico Baj, Fabrizio Clerici, Leonor Fini. La villa presenta anche una collezione permanente ed è una splendida location con parco da visitare. La mostra terminerà il 15 dicembre.

Ambienti – MAXXI

La mostra Ambienti mi è stata consigliata dalle mie colleghe del dipartimento didattico al rientro da un convegno al MAXXI. La mostra nasce come proseguimento di Inside Other Spaces. Environments by Women Artists 1956-1976 della Haus der Kunst di Monaco e si configura come una vera e propria successioni di spazi progettati da designer ed artiste in dialogo con l’architettura di Zaha Hadid. Si presenta come una mostra molto estetica ed instagrammabile, ma credo sia l’occasione per riflettere sulle installazione site specific e su come queste possano essere oggi considerate, al confine tra design, architettura ed arte. Terminerà il 3 novembre.

Gae Aulenti 1927 – 2012 – Triennale Milano

Se mi seguite da un po’ non credo ci sia bisogno di spiegazioni. Trovate qui sul blog un articolo che racconta molto in breve la figura di Gae Aulenti, architetta, designer, scenografa in un mondo ancora molto dominato da uomini. Sono suoi progetti meravigliosi come il Musée d’Orsay a Parigi appunto. La Triennale di Milano le dedica quest’anno, a 12 anni dalla scomparsa, una grande retrospettiva che io sono molto curiosa di vedere. La mostra sarà aperta fino al 12 di gennaio, mentre fino al 13 ottobre potrete visitare anche Io sono un drago. La vera storia di Alessandro Mendini, altro grande designer. Inoltre la Triennale ha un bellissimo parco ed una fantastica terrazza in cui fermarsi per un aperitivo.

Nikki de Saint Phalle – MUDEC

Restiamo a Milano, ma ci spostiamo in un altro posto del mio cuore, il MUDEC, museo delle culture. Famosissimo per aver ospitato negli ultimi anni tantissime mostre di artisti contemporanei di grido, il museo ha in realtà una collezione etno-antropologica bellissima e visitabile su prenotazione.
L’artista ospitata quest’anno è Nikki de Saint Phalle, artista franco-americana visionaria e magnetica. La mostra aprirà il 5 ottobre e si presenta come la prima retrospettiva antologica completa organizzata in un museo italiano. Una delle opere più famose sul nostro territorio di Nikki de Saint Phalle è il meraviglioso giardino dei tarocchi a Capalbio, che io prima o poi visiterò!!! Nell’attesa credo che andrò sicuramente a Milano per regalarmi uno sguardo su quest’artista unica ed eccezionale, che sfugge ad ogni tentativo di definizione, ma trasuda spiritualità e colore. La mostra si concluderà il 16 febbraio.

Paolo Ventura. Bologna 10 + 1 – MAMbo

Questo sembra l’autunno dedicato ai miei artisti preferiti, almeno un po’ di fortuna in questo quest’anno! Paolo Ventura è molto più di un fotografo, anche se tecnicamente è a tutti gli effetti un fotografo. Le sue opere si presentano come scatti di veri e propri set che Ventura realizza con gusto teatrale. Bologna 10 + 1 è il suo ultimo progetto, dedicato al capoluogo emiliano, che segue Milano per filo e per segno.
La mostra si colloca nel foyer del MAMbo ed ha tutte le carte in regola per essere un piccolo gioiellino. Visitabile fino al 3 novembre.

MARTIN PARR Short & Sweet – Museo Civico Archeologico Bologna

Immagine del museo.

Martin Parr lo abbiamo visto ormai in tutte le salse, ma non ci stanca mai, con la sua britannica ironia, ora il fotografo è a Bologna al Museo Civico Archeologico dopo essere stato lo scorso anno al MUDEC. Se siete già in città e non conoscete il suo lavoro, è super consigliato. La mostra resterà aperta fino al 12 gennaio.

Biennale d’arte 2024 – Venezia

Biennale di Venezia 2024

Quella di quest’anno è la 60ma edizione ed è curata Adriano Pedrosa, primo direttore Sud Americano ed apertamente appartenente alla comunità queer. La Biennale ha inaugurato in primavera, ma ricordiamo che chiude sempre a novembre, il 24 per l’esattezza. Io personalmente frequento spesso la biennale arte o architettura proprio a novembre, prima della chiusura, quando il disagio è massimo e l’acqua alta. Se riuscite, andate in questi mesi, di modo da potervi godere non soltanto l’arsenale, ma anche i giardini e le collaterali ancora aperte in tutta tranquillità. Per consigli fidati di chi è già stato, vi rimando alle mitiche Travel On Art che hanno scritto un articolo dedicato.

Among the invisible joints – Museion Bolzano

Aperta proprio questo weekend, la mostra presenta una selezione di 150 opere di più di 80 artisti contemporanei. Il Museion di Bolzano è un’istituzione pubblica relativamente recente che con questa mostra consolida diversi rapporti con collezionisti privati già prestatori di opere importanti esposte. Tra questi Enea Righi, già co-direttore di Arte Fiera di Bologna. Il titolo della mostra Among the invisible joints è una frase di Virginia Woolf che si interroga sulla dicotomia presenza-assenza, ricordo-oblio. La selzione delle opere verte su questa sottile linea tra il ricordare ed il dimenticare, sulla selezione dei momenti che vogliamo mantenere nel delineare noi stessi.
Operazioni di questo tipo, soprattutto in ambito di arte contemporanea, celano sempre il rischio di diventare una bella vetrina di ciò che un’istituzione completa dovrebbe contenere. Tuttavia il tema e l’assoluta contemporaneità degli autori mi incuriosisce. La mostra sarà aperta fino al 2 marzo 2025 facendosi l’intera stagione invernale, perciò chissà … magari qualcuno passerà da Bolzano.

Qui si concludono i miei consigli. Come sempre ascoltatemi fino ad un certo punto! Ci sono tante altre bellissime mostre in Italia che rispecchiano i gusti di ciascuno. Passare un sabato pomeriggio al museo sarà sicuramente arricchente ed alternativo, poi ci si può sempre buttare sul nostro snack autunnale preferito. Per me caldarroste!

Enjoy!

F.T.

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