Eccoci qui,
finalmente in ferie! Il mio turno arriva spesso quando altri rientrano ed io sono ormai abituata alle vacanze in periodi che personalmente reputo anche migliori.
Io amo molto viaggiare, per me le ferie, ma più che altro il mio viaggio annuale, è quel momento che pianifico con cura ed aspetto per tutto l’anno.
Mi sono accorta negli anni però che questa mia ansia da prestazione sull’esplorazione dei luoghi, non sempre mi permette di goderne appieno. Mi spiego: pianificando con cura dove alloggiare, dove mangiare, cosa fare di giorni, la sera, dove passeggiare e così via, mi sono resa conto che sicuramente ogni viaggio ha rappresentato una scoperta, battendo anche posticini meno turistici, ma ha anche sempre provocato in me una sorta di pensiero “ora o mai più”, come se in quel luogo non dovessi mai più tornare. Check sulla mia lista e alla prossima destinazione.
Non so se sia mai capitato anche a voi, fatto che sta che negli anni, come dicevo, per circostanze varie, lavorative, personali, economiche, mi è capitato più volte ultimamente di tornare negli stessi luoghi, scoprendo un sincero piacere di familiarità e nulla togliendo a nuove esplorazioni. Anche perché, diciamocelo, ogni luogo nasconde davvero tantissimi scorci, angoli, tradizioni, profumi che non sempre riusciamo a cogliere. Anzi, se ci pensate, molto spesso non conosciamo del tutto nemmeno il posto in cui abitiamo, presi dalla quotidianità e dalle abitudini, sicuramente qualcosa ci sfugge.
Ecco io recentemente ho scoperto così il piacere della vacanza non come viaggio, ma come ritorno. Ritorno ad un luogo in cui so già orientarmi, in cui ho già qualche abitudine, che tuttavia mi può offrire un momento seppur breve di scoperta di qualcosa che ancora non so.
In principio fu Berlino, la città di cui mi sono innamorata in quinta superiore, in cui ho vissuto ed in cui mi piace sempre tornare, anche se cambia così in fretta che è difficile per me mantenere punti fermi. Poi c’è stata la Provenza, che ho visitato prima in viaggio con due mie care amiche, poi è diventata meta abituale della nostra gita tra colleghe, visto che proprio ad Arles si tiene uno dei più importanti festival di fotografia. Escludendo le mete familiari, che sento effettivamente casa e radici, ultimamente nei miei ritorni c’è la Puglia. Regione splendida, che ho visitato la prima volta sempre con le mie amiche in dieci bellissimi giorni di Salento.
In quella prima vacanza mi sono innamorata della Puglia per il suo mare, per i suoi colori, per la sua disinvoltura nell’accogliere così tante persone senza far mai mancare niente. Ho molti amici in Puglia, ho diversi ricordi personali ed ora è diventata anche meta ricorrente grazie al mio compagno.
Quasi ogni anno infatti ci prendiamo almeno una settimana per staccare da Reggio Emilia e ricaricarci ad Ostuni, che è una città meravigliosa anche se molto molto gettonata ultimamente. Noi abbiamo la fortuna di avere un appoggio però e possiamo permetterci di andare nei momenti migliori.
Da quando torno così spesso in Puglia, non mi è mai capitato di pensare “ed ora cosa facciamo, abbiamo già visto moltissime cose”, al contrario ogni volta mi leggo guide, siti, cerco associazioni o esperienze nuove da fare. E’ diventato un piccolo rifugio ed anche una sfida, quella di conoscere una terra non tua un po’ come se fosse casa.
Scrivo questo articolo non solo per rendermi conto di come cambiano negli anni i nostri gusti e le nostre aspettative, ma per lasciarvi una mini guida di esplorazione di questa regione stupenda.
I miei saranno solo consigli, non voglio darvi indicazioni troppo precise e vi invito ad esplorarla in piena naturalezza.
Consiglio numero 1: NON ANDATE IN PUGLIA IN AGOSTO!
La Puglia è meravigliosa, offre cultura, buon cibo, mare stupendo, ottima musica. E’ organizzata ed ormai molto attrezzata a livello ricettivo, su varie fasce di prezzo naturalmente. Proprio per questo però è presa d’assalto … letteralmente. Ricordo ancora il nostro ferragosto al mare a Gallipoli, in spiaggia libera, a sgomitare con le mie amiche per un metro quadrato di spazio vitale tra le peperonate ed il riso freddo. Ecco allora sarà stato il 2011-2012, ora è molto molto molto peggio. I paesi sono invasi, i parcheggi introvabili, le strade intasate. Se potete andate a maggio-giugno o a settembre. Forse ci saranno meno attività, ma vi godrete di più il luogo.
Consiglio numero 2: IMPARATE A CONOSCERE IL VENTO
La Puglia, al contrario della Calabria, è una terra piatta e le sue due coste, l’adriatica e la ionica, distano circa un’ora e mezza di macchina. Se imparate a conoscere i venti (d’altronde lu sole, lu mare, lu vientu) saprete sempre dove trovare le condizioni migliori. In Puglia soffiano principalmente la tramontana, vento del nord, e lo scirocco, vento del sud. Quando soffia la prima è la costa ionica ad essere più protetta e di conseguenza tranquilla, quando soffia il secondo è preferibile stare sulla costa adriatica non più a su della marina di Lecce. Ci sono poi grecale, levante, ponente e libeccio. Per ognuno di questi venti troverete on line delle indicazioni su dove recarvi di caso in caso.
Consiglio numero 3: NON TRASCURATE IL MARE
La Puglia ha delle città bellissime, dei borghi incantanti e diversi siti Unesco da visitare. E’ facile perciò perdersi in un road trip che privilegi la cultura e la tradizione. Il mio personale consiglio è, se potete, di far coesistere cultura e natura. Il mare fa parte della tradizione e della regione e molto spesso le città ed i paesi si animano la sera con sagre, festival ed eventi. Cercate perciò sempre di associare una giornata al mare ad un serata in una città vicina. Non formalizzatevi se non riuscite a cambiarvi adeguatamente, non lo noteranno in molti (a meno ché non decidiate di cenare in qualche posto esclusivo).
Il mare in Puglia è meraviglio e ci sono spot imperdibili. Tendenzialmente la costa adriaca è rocciosa con scogli almeno fino al Salento, mentre la costa Ionica ha spiagge bianchissime e mare cristallino. Sarebbe davvero un peccato perderlo. Ci sono moltissime località e bagni super famosi dove indubbiamente il mare è stupendo, ma anche molto affollato. Se cercate dei luoghi più naturalistici buttatevi nell’esplorazione dei parchi regionali protetti. Ce ne sono diversi e tutti molto belli: la riserva di Torre Guaceto (non interamente accessibile perché qui depongono le loro uovo moltissime tartarughe), il Parco delle Dune Costiere di Campomarino, la riserva naturale della Salina dei monaci (vicino Torre Colimena, una semi palude in cui immergersi nel finocchietto selvatico e vedere i fenicotteri), il parco naturale regionale di Porto Selvaggio, i laghi Animini vicino alla più famosa Otranto. Se cercherete questi ambienti sarete sicuri di incontrare pace e tranquillità, per quanto possibile.
Consiglio numero 4: LECCE
Bari è una città stupenda, così come penso lo sia anche la vecchia Taranto, ma Lecce è la città dell’estate per eccellenza. Con le sue pietre ocra, il barocco così esuberante da essere diventato esclusivo della città, i locali, i giovani, i ristanti … e poi andate alla trattoria Le tre zie. Ho detto tutto.
Consiglio numero 5: TENETE D’OCCHIO I FESTIVAL
Qui purtroppo mi devo contraddire perché la maggior parte delle iniziative sono ad Agosto. Perciò se avete la sventurata idea di andare in Puglia in Agosto almeno godetevi tutte le attività e programmazioni del caso. Ormai spuntano festival ad ogni angolo: di musica, di cinema, d’arte. Io se posso vado sempre a PhEST, festival di fotografia diffuso a Monopoli. Inaugurerà proprio questo fine settimana ed è molto godibile essendo praticamente installato quasi tutto in esterna. Potrete passeggiare per le vie di Monopoli, carina già di suo, e vedere le varie installazioni, gigantografie, stampe e così via.
Molte attività sono organizzate anche nelle masserie o in case agricole ristrutturate.
Consiglio numero 6: MANGIATE ALMENO UN PASTICCIOTTO CON IL CAFFE’ LECCESE
Pastafrolla ripiena di crema o crema ed amarena o crema e cioccolata e caffè in ghiaccio con latte di mandorla. Colazione degna di gratina e brioscia siciliana.
Consiglio numero 7: CEDETE ALLA MAGIA
Sono molti i luoghi mistico-esoterici in Puglia, o almeno così narrano le leggende. C’è Castel del Monte, roccaforte voluta da Federico II affascinante quanto enigmatica, a cui si arriva percorrendo una selva. Esperienza sicuramente al di sopra delle vostre aspettative. Si può esplorare il sottosuolo alle Grotte di Castellana, uno dei siti più grandi a livello nazionale. Sono diversi i paesi in cui si narrano leggende di maghi e streghe, tra questi il paese di Massafra, nel tarantino, nella zona della Murgie.
In ultimo visitate l’eremo di Vincent, geolocalizzato anche su Google Maps, ma quasi irraggiungibile nella campagna salentina. Vincent è un artista, indubbiamente particolare, con una storia caratterizzata dalla resilienza. Più volte gli erano state predette malattie incurabili ed in vece è ancora lì, in quel luogo che è diventato casa, atelier, showroom a creare luoghi fantastici. L’energia è particolare, a tratti inquietante, ma sicuramente è un eremo che non vedrete altrove.
Consiglio numero 8: RICARICATEVI DI PROVVISTE PER L’INVERNO
Taralli, pomodori sott’olio, cime di rapa, lampascioni, burrate, orecchiette, limoncino, olio, vini ottimi. In ogni paese ci sono forni, fruttivendoli e piccoli supermercati che avranno tutto ciò di cui avrete bisogno. Se poi il vostro alloggio ha un piccolo terrazzo vi garantisco che l’aperitivo sarà sempre a casa con taralli e Negramaro rosato.
Consiglio numero 9: CERCATE GALLERIE D’ARTE
Se volete approfondire la cultura sono tantissime le opportunità per farlo. Oltre ai già citati siti Unesco come Bari vecchia, la cattedrale di Trani, Castel del Monte, il barocco leccese, la piazza di Bitonto e così via, sono tante le possibilità di visitare collezioni di arte contemporanea.
A Bari c’è la galleria Doppelganger che ospita artisti viventi ed organizza diverse attività. A Barletta è presente la collezione De Nittis, donata dalla moglie francese del pittore impressionista al suo paese natale. A Ceglie Messapica c’è un’altra pinacoteca, quella di Emilio Notte, futurista, sempre orginario del luogo. A Polignano a Mare si trova la Fondazione Pino Pascali in un ex-mattatoio ristrutturato.
Nel Parco Archeologico di Siponto, in provincia di Foggia, si trova la Basilica di Edoardo Tresoldi, di cui vi avevo parlato in un articolo proprio su questo blog.
Inoltre Lecce, Brindisi e Mesagne sono tutte accumunate da progetti di riqualificazione urbana che hanno visto coinvolti famosi street artists contemporanei tra cui Millo, Chekos, Artez, Mantra, ecc …
Infine a Grottaglie, città della ceramica protrete trovare oltre alle opere di artisti del calibro di Blu, lasciate su muri bianchi, anche moltissimi studi, showroom e gallerie in cui osservare opere ceramiche assolutamente contemporanee. Io consiglio Studio Cromie e Menafueco Studio.
Consiglio numero 10: LA VAL D’ITRIA
Scegliete uno dei paesini e perdetevi nelle stradine bianche: Ostuni, Cisternino, Locorotondo, Fasano, Ceglie, non importa. Oltre ai trulli c’è di più.
Ecco i miei piccoli suggerimenti. Avrei molte cose da dire, ma preferisco che ognuno si costruisca il proprio itinerario a seconda dei propri gusti. Io partirò tra poco e se volete potete seguirmi su Instragram e FB. Minevacanti va in vacanza.
Enjoy!
F.T.











