Eccoci qui,
in un ultimo dell’anno ancora una volta distanziato per un motivo o per l’altro. Come sapete non sono molto abituata a fare bilanci, piuttosto sono nota per i miei obiettivi dell’anno nuovo, che ho dismesso dal 2020 visto come è andata. Cosa aspettarci dunque per questo 2022? A giudicare dal numero di astrologi che hanno messo lo scorpione tra i segni favoriti, come minimo si susseguiranno catastrofi una dopo l’altra. Visto però che ormai ci siamo abituati a convivere con gli imprevisti, io ho deciso di fare qualcosa che solitamente non faccio, ovvero mettere su carta quello che di quest’anno disastroso mi è piaciuto di più, quello che gli ha dato un senso.
Ormai conoscete le mie passioni e non posso che partire dagli allestimenti.
Purtroppo, come successo già nel 2020, non abbiamo avuto totale libertà di movimento. Inoltre per me è stato un anno molto impegnativo dal punto di vista lavorativo perciò non ho potuto vedere tutto quello che avrei voluto. Fatta questa doverosa premessa, il mio 2021 è stato segnato da alcune prime volte tra cui la prima mostra del duo Formafantasma goduta dal vivo. L’occasione è stata gentilmente concessa dal Centro Pecci di Prato, che ha ospitato ed ampliato la mostra CAMBIO, prodotta dal duo italiano per la Serpetine Gallery di Londra. E’ stata direi la mostra più interessante ed originale dell’anno, soprattutto per l’argomento molto specialistico trattato. L’oggetto di studio è infatti l’industria del legno, di cui viene analizzata la sostenibilità su vari fronti: dalla produzione al trasporto di materie prime, dal numero di oggetti di uso quotidiano prodotti con legni di contrabbando alle alternative plausibili al giorno d’oggi.
Quasi una ricerca disegnata ed esposta. Formafantasma si conferma il mio studio di exhibit design preferito e Prato la città dell’anno 2021 per numerose visite amicali!
Accanto alla mostra preferita, ho un nuovo luogo del cuore. E’ piccolo piccolo e si trova in zona Brera a Milano. Si tratta di Casa Mutina, uno showroom esclusivo, sotto forma di piccola galleria, pensato e realizzato dall’omonima famosa impresa di ceramiche modenese. Lo spazio, di sole 5 sale, viene allestito di volta in volta con l’ultima collezione prodotta (generalmente da designers molto conosciuti), sotto una curatela specifica. La mostra che io ho visitato è stata inaugurata per la design week (Salone del Mobile e Fuorisalone) e presentava la collezione privata delle opere di Luigi Ghirri. Piccolo gioiello di giustapposizione.
Ho dei preferiti anche in ambito lavorativo. Come dicevo è stato un anno molto intenso a cui molto probabilmente farà seguito il successivo. Potrebbe essere il mio primo vero anno da architetto iscritto all’ordine e sono in ballo diversi progetti. Il 2021 si è portato con sé parecchie notti insonni a disegnare, quasi come se fossi tornata in università, ma mi ha anche regalato grandi soddisfazioni. Tra queste il lavoro per due artiste originali e classiche allo stesso tempo: Noemié Goudal e Sophie Whettnall. Entrambe hanno esposto a Fotografia Europea ed entrambe mi hanno fatto uscire dalla mia confort zone lavorativa con ottimi risultati, almeno a livello di soddisfazione personale.
Tra le più belle scoperte del 2021 riservo un posto speciale ad altre due artiste, l’anno delle donne finalmente: Vivien Sansour e Jan Groover. Entrambe fotografe esposte a Fotoindustria a Bologna, entrambe incredibilmente concrete nella loro poesia, entrambe tutt’altro che novelline, semplicemente ero io a non conoscerle. Vivien Sansour è la fondatrice della Palestine Heirloom Seed Library e lavora in modo appassionato e partecipato alla valorizzazione di una memoria collettiva attraverso i sapori ed i profumi di un luogo. Scava nella consapevolezza dei ricordi cercando radici e riscatto per chi ancora è oppresso. Jan Groover è una fotografa americana scomparsa nel 2012. Arrivata all’arte della luce dopo aver studiato pittura, inizia una sperimentazione continua attraverso il mezzo fotografico. Oltre alle sue opere è interessante il suo pensiero che si evince dai diversi documentari su di lei esistenti, ed in particolare l’interdisciplinarità del suo sapere.
Non di sola arte e fotografia si può vivere! Vorrei tanto parlarvi degli spettacoli più belli visti o prodotti nel 2021, ma questo settore è stato a tutti gli effetti enormemente vessato, cosa che si denota. Tra i miei vanti c’è l’essere tornata a teatro per performance contemporanee come l’installazione “Il terzo Reich” di Romeo Castellucci e “La Visita” dei Peeping Tom entrambi presentati al Festival Aperto. Negli spettacoli contemporanei è molto difficile esprimere un giudizio di gusto, posso dire però che entrambi mi hanno lasciato una enorme voglia di fare cose belle, di parlare un linguaggio adatto al nostro tempo e di interrogarmi su ciò che dovremmo effettivamente mostrare.
Se il teatro un po’ ha perso, per me il 2021 è stato l’anno in cui sono prepotentemente tornata al cinema. Nessuno dei film visti mi ha delusa, anzi entro nel nuovo anno con alcuni titoli già segnati e da recuperare. Sicuramente il film più particolare che ho visto è stato Il cieco che non voleva vedere Titanic. Non la solita storia con facili considerazioni al seguito. Forse un pochino meno di quello che mi aspettavo, ma comunque super interessante.
Infine non posso tralasciare i viaggi, che ahimè sono ancora complessi. Ho riscoperto sicuramente un turismo di prossimità e mi sono sentita fortunata per la possibilità di visitare città belle ed attive come Bologna, Milano e Venezia in modo costante e puntale. Ogni nuovo weekend rappresenta una piccola scoperta, fatta di consuetudini e sorprese. Sono tornata per la prima volta dopo tantissimo tempo nel nostro appennino per fare belle passeggiate e per ammirare il cielo ed il bosco. Indubbiamente però il viaggio del cuore è stato quello alle Eolie, in particolare a Salina. L’isola mi è rimasta nel cuore, con i suoi ritmi lenti e tradizionali, ma anche con la sua oggettiva bellezza. Voglio assolutamente tornare ed isolarmi ad Alicudi. Non so cosa ci riserverà il 2022, ma sicuramente non potessimo più varcare i confini nazionali, io avrei trovato comunque il mio paradiso. Poi si dice che l’isola attiri soltanto un certo tipo di persone perciò deve essere questione di matching reciproco.
Quindi per concludere tornando al punto di partenza, cosa aspettarsi da questo 2022?
Impegno lavorativo parecchio direi, magari se ci facessero il favore di migliorare un poco la situazione pandemica sarebbe anche carino. A livello di mostre mi sono già espressa negli articoli precedenti. Nel mio orizzonte vedo un weekend romano per visitare la mostra su Plautilla Bricci e la grande mostra su Klimt, sperando che la situazione non tracolli. Potrei anche ritornare in una delle più belle città italiane, Torino, per vedere a Camera la mostra WE LOVE SPORT di Martin Parr. A teatro ho già qualche spettacolo prenotato, ma vorrei tantissimo riuscire a tornare al Comunale di Bologna che ci propone TOSCA di Hugo de Ana, una garanzia. Al cinema mi aspettano parecchie visioni: Spencer, L’Evenement (vincitore del Leone D’Oro ma che ancora non ho visto), West Side Story, ma soprattutto Liquorice Pizza che ha tutte le prerogative per essere un mio best di sempre.
Devo ammettere che l’unica cosa in qui fatico ancora ad esprimermi sono i viaggi, oggettivamente vessati dalla pandemia. Cosa posso dirvi, il mio cuore aspetta ancora il Costa Rica che però al momento continua ad essere chiuso ai turisti. Che l’inverno del 2022 ci porti finalmente in Centroamerica? Chissà. Sicuramente avrei voglia di proseguire le nostre esplorazioni isolane tornando alle Canarie ad esempio, Lanzarote manca al nostro appello, scoprendo forse le Azzorre o Madeira, spostandosi a Nord, in Islanda. Chissà chissà chissà, al momento sono solo sogni, ma molto presto inizierò a pianificare.
Un mio ultimo pensiero in questo 2021 va ad un grande dell’architettura che ci ha da poco lasciati, ovvero Richard Rogers, socio di una vita di Renzo Piano con cui progetto il Centre Pompidou a Parigi. Chissà che una delle mie gite architettoniche non sia presto orientata alla capitale francese.
Voi che programmi avete per il 2022? E cosa vi piacerebbe approfondire? Di cosa vorreste sentirmi parlare? Aspetto vostri suggerimenti per il primo articolo del nuovo anno.
Enjoy!
F.T.











