UN’OMBRA IN CAMMINO

Eccoci qui,

giuro che non parlerò mai più di buoni propositi di scrittura perchè evidentemente conduce ad una notevole sfortuna! Ho fatto anche rima. Bentrovati nell’anno nuovo … come ben sapete avrei molti argomenti lasciati in sospeso dal 2018, ma Belinda mi ha abbandonata.
Sommersa di file ha deciso di andare in crash all’inizio dell’anno per tornare da poco tra noi. Chi mi conosce di persona non si stupirà della mia reazione all’emergenza perciò immaginerà che Belinda in realtà non sia ancora dotata della maggior parte di programmi che normalmente uso (con calma … per fortuna ho un ufficio con pc funzionante). Ad ogni modo, non potendo usare per scopi privati il mio pc di lavoro, scrivo soltanto ora ripartendo in parte da quello di cui avrei voluto parlarvi prima.

In realtà farò un po’ da juke box, nel senso che accontento il desiderio della mia carissima amica Viola che, avvicinandosi ad un viaggio in Scozia, mi ha chiesto qualche consiglio. Per me la Scozia è stata una bellissima scoperta. L’ho visitata all’inizio di quest’anno ed ho subito pensato di trasferire le mie impressioni sul blog. E’ una terra che offre moltissimi spunti e che consiglio vivamente di goderne sotto ai suoi bellissimi cieli e nelle strade affollate. Passeggiate, prendere il treno (i bellissimi Scotrail), noleggiate un auto, non importa ma viaggiate. Abbandonate le città più famose per essere on the road perchè credo che questo sia il modo migliore per godere di questa terra.

Le cose da dire sono moltissime, perciò ho deciso di suddividere i post mettendo al centro del discorso le mie costanti: la scenografia e l’architettura. La Scozia è famosissima per i suoi misteri e, soprattutto i suoi fantasmi, perciò vi sarà facile immaginare quanti itinerari, soprattutto cinematografici vi si possano ritrovare. Al contempo è la patria di un grande architetto del Novecento, Charles Rennie Mackntosh, a cui va il merito della grande attenzione al design. Oggi però ci concentriamo sul cinema e sulle sue storie. Sono moltissimi i classici ambientati in Scozia: Macbeth, da cui è tratto il titolo dell’articolo “La vita è un’ombra in cammino” e di cui vi ho già parlato in un articolo precedente, Maria regina di Scozia (di cui parleremo sicuramente!!!), Braveheart, Highlander e così via.
Sono tuttavia moltissime anche le ambientazioni di storie più recenti intrise o di misteri o di perdizione: Skyfall, Il codice da Vinci, Trainspotting, senza dimenticare il famosissimo Harry Potter.

Partiamo dunque e lo facciamo da Edimburgo, che in realtà è essa stessa location di molte avventure cinematografiche. Io sono atterrata proprio qui da Bologna e devo dire che la città è piccolina e deliziosa. La sua architettura ed i suoi vicoli trasudano misteri e fantasmi ad ogni angolo che gli scozzesi (così come la Lonley Planet) cercheranno di farvi incontrare al Mary King’s Close, sulla Royal High Mile. Quest’ultima è la strada principale del centro storico che conduce al famoso, ed un tempo inespugnabile, castello, mentre il Close è un palazzo elegante che in realtà opsita quasi un quartiere sotterraneo che vi verrà accuratamente raccontato da una guida fin troppo enfatica. L’esperienza è piuttosto turistica, ma è molto interessante vedere con i propri occhi la città sotterranea in cui si rifugiavano i ceti meno abbienti ed in cui tutti non fatichiamo a verificare gli effettivi stenti a cui queste famiglie erano sottoposte. La città storica offre comunque un’infinità di angoli in cui non faticheremo a credere che esista qualche fantasma del passato, mentre è molto distinguibile la città ottocentesca, anche perchè al un livello inferiore di quella storica, che si raggiunge tramite scale e ponti.

Nella città “nuova” per così dire, vi sarà facile riconoscere da un lato, vicino alla stazione di Haymarket, le case a schiera, tutte uguali e tutte in fila, immortalate in Trainspotting, dall’altra, nella zona di Cowgate, in locali in cui Mark Renton passa le sue serate pazze con gli amici. Vi stupirà quanto cowgate pulluli ad ogni angolo di locali, che siano pub o ristoranti alla moda, anche perchè attenzione attenzione: in Scozia si mangia benissimo!!! Pare infatti che sia Edinburgo che Glasgow abbiamo notevolmente investito in ristorazione e food accrescendo parecchio l’offerta culinaria locale. Troverete locali di ogni tipo in cui è consigliabile prenotare, cucina tradizionale, rivisitata, esotica, mediterranea, cocktail …. di tutto un po’.

Vi lascio tre chicche da non perdere a Cowgate:

1. Brewdog – birreria artigianale in cui anche io, attenzione, ho bevuto birra … incredibile! Anche se ormai il Brewdog è una catena arrivata fino in Italia, lì ha sicuramente un’atmosfera più autentica. Ad Edimburgo sono due le location, più altre sparse per Scozia ed Inghilterra.

2. MUM’S – confort food in stile anne ’70. Tutto è meravigliosamente arredato come se foste dentro ad un set di quelche serie tv dell’epoca. I camerieri sono simpaticissimi ed il cibo molto buono e tradizionale.

3. Bongo Club – discotenca polifunzionale proprio sotto al ponte di Cowgage (e di Trainspotting). Sono tantissime le attività e le serate previste

Mentre sarete ancora ad Edimburgo non potete mancare Calton Hill, la collina da cui si vede la città ed il mare, e la Rosslyn Chapel, dove è stato ambientato Il codice da Vinci cinematografico con Tom Hanks. La cappella è ricca di bassorilievi e particolari il cui simbolismo forse contiene codici ancora inesplorati. Da Edimburgo potete prendere poi moltissimi itinerari. Per quelli sia cinematografici che turistici, vi consiglio di recarvi sul sito Visit Scotland che potrà darvi molte più informazioni. Io personalmente vi sono spostata verso nord-Est facendo tappa a Dundee, cittadina ordinata sul mare che ospita una nuovissima sede distaccata del Victoria & Albert Museum progettata niente popò di meno che da Kengo Kuma. Gli sventurati accompagnatori di archietti o designers potranno godere della tranquillità del posto e delle simpatiche statue in bronzo che raffigurano dei famosissimi personaggi di un fumetto per bambini scozzese.

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Da Dundee sono passata alle Highlands passando prima da Pitlochry, Rannoch Moor, Rannoch Station, arrivando alla famossissima Inverness, per via del river Ness, del lago e del mostro di Lochness … comunque non avvistato. Tra queste tappe Rannoch Station è sicuramente la più sperduta e la più affascinante. Vi troverete nel mezzo della sterminata brughiera centrale scozzese, dove finisce tutto, anche la ferrovia appunto. Rannoch Station è infatti l’ultima stazione del trano che in realtà arriva da Ovest, da Fort William e prendendo il trenino che arriva puntuale ogni ora passerete il famosissimo Glenfinnan Viaduct, la strada per Hogwarts nonchè una delle strade panoramiche più belle di Scozia.

Se non volete salire verso Inverness, ma andare ad Ovest, tra Fort William (nota località sportiva scozzese) e Oban, ai piedi del Ben Nevis, troverete le terre di Braveheart, Highlander, Harry Potter e il calice di fuoco, mentre a Glencoe è passato 007 per Skyfall. Sulla costa ovest troverete poi anche una miriade di isolette che devono essere favolose, ma di cui purtroppo non posso parlarvi di persona.

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Al contrario, sulla costa Est è tutto un susseguirsi di castelli, in particolare quello di Dunnottar, utilizzato da Disney Pixar per Ribelle, mentre WestSands, cittadina sulla costa, vanta numerose spiagge che sono state lo sfondo di Momenti di gloria. Famosissimo anche il castello di Stirling, così come l’area naturalistica in cui è posizionato. D’altrode … vuoi tornare dalla Scozia senza aver visto un castello?

Qui vi lascio con un po’ di suspence per la parte architettonica … soprattutto perchè chissà quando tornerò ahaha.

Spero vi sia venuta moltissima voglia di viaggiare!!!

Enjoy

F.T.

 

 

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