Eccoci qui!
Siete curiosi di sapere chi è Hans? Hans è un ragazzo adolescente, nato e cresciuto in Germania ed emigrato negli Stati Uniti. Ha studiato legge ed diventato avvocato, possiamo supporre che molti anni dopo abbia anche voluto raccontare la sua storia e lo ha fatto attraverso un romanzo: L’amico ritrovato.
Cos’è L’amico ritrovato? E’ quel libro che ci fecero leggere alle scuole
medie, probabilmente uno dei primi che io abbia mai letto, come testimonia la scritta verde 3a C che ancora sta lì, sulla copertina.
Quel libro mi piaceva veramente moltissimo, tant’è che quando l’anno scorso Gabriele (Tesauri) mi ha chiesto di pensare alle scene ed ai costumi per lo spettacolo, ho pensato … ma toh, le coincidenze.
Per le stesse coincidenze, non sappiamo esattamente se Hans sia anche Fred (Uhlman), l’autore del romanzo, è possibile, come è possibile che sia soltanto una storia molto verosimile, come ne accadevano molte all’epoca.
L’epoca è quella dell’avvento del nazismo in Germania. Siamo a Stoccarda, al Karl Alexander Gymnasium, negli anni ’30 (e qui la sottoscritta ha pensato YAY), Hans è un ragazzo ebreo nato in Germania, il padre è un medico per nulla praticante e la madre viene descritta come una figura dalla bellezza gentile.

Al liceo non succede nulla di entusiasmante, fino a quando non arrivano due oscure figure: una è rappresentata da un giovane rampollo di una delle maggiori famiglie aristocratiche tedesche Konradin, l’altra è lo spettro del nazismo, che crea non pochi problemi al giovane Hans.
Della storia non
vi dirò nulla di più questa volta, perchè il libro vale davvero la lettura!
Niente spoiler come al solito perciò, solo la volontà di ricordare
questa vicenda e di farlo anche attraverso il teatro.
Alla fine del 2015 infatti, Noveteatro ha presentato un progetto di messa in scena del romanzo come laboratorio teatrale per le scuole. I protagonisti sono attori professionisti, mentre i ragazzi del liceo Karl Alexander sono interpretati via via dagli adolescenti delle scuole partecipanti. Il debutto è stato il 6 Dicembre 2015, dopo le tante riflessioni e le mie conseguenti corse per finire tutto
eh eh.


Dopo questo inaspettato successo, Hans ha iniziato la sua tournèe che continua ancora oggi. Ieri infatti era al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia, oggi al Teatro Storchi di Modena, domani sarà al festival Arti Vive di Soliera, domenica in provincia di Mantova, a Castiglione delle Stiviere ed infine giovedì 2 febbraio finalmente nella mia Novellara.
Purtroppo, per i più lontani non vale ancora l’invito … abbiamo sconfinato soltanto la provincia e di poco la regione, ma chissà in futuro!
Lo spettacolo è veramente veramente carino; la storia è meravigliosa in quanto di grandissima amicizia, di quelle che durano oltre il tempo e lo spazio; Gabriele è bravo e simpatico; gli attori Filippo Bedeschi, Matteo Vignati, Domenico Ammendola e Carolina Migli Bateson, sono belli e teutonizzati; sulle scenografie purtroppo c’è stato poco da fare eh eh, vi beccate le mie per questa volta. A mia discolpa devo dire che i costumi riflettono il grande freddo di Stoccarda e che i cambi, almeno alla prima, me li sono beccati tutti io!


Che dirvi ancora … oltre ad aver rischiato la vita per una giusta causa rubando una preziosissima scatola di pelle ai miei, ammetto che sono davvero felice per il successo dello spettacolo. Per me è una delle prime produzioni che fa così tanta strada, nel vero senso kilometrico del termine e sono orgogliosa e grata per questa possibilità.
Come già detto non dirò altro questa volta, volevo solo incuriosirvi e credo che essendo oggi il giorno della memoria, fosse il momento adatto!
Spero che riusciate almeno a leggere il libro e, se siete in zona, accorrete numerosi!
Le fotografie di questo post sono di Manuela Pellegrini, che compie sempre bellissimi reportage sui nostri spettacoli, salvando qualcosa che per natura è effimero.
Oggi sono io a ringraziarvi per aver dedicato il tempo della lettura ad un mio lavoro, spero di avervi incuriosito e di augurare tanta strada ancora al nostro Hans!
Enjoy
F.T.





