I buoni propositi

Eccoci qui,

quanto tempo  passato! Potremmo dire effettivamente un anno! E cosa si fa all’inizio di ogni nuovo anno?

Innanzitutto si spera … generalmente che l’anno nuovo sia meglio di quello passato. Devo dire però che io sono piuttosto inaspettatamente soddisfatta della somma dei mesi trascorsi, perciò saltiamo a piè pari questo punto e guardiamo con tanta fiducia al futuro.

Nonostante il nuovo inizio, propizio per qualsivoglia attività, all’inizio del nuovo anno si dorme! Cerchiamo di immagazzinare più tempo ad occhi chiusi possibile, un po’ perchè provati dalle feste, un po’ perchè fino a Pasqua non ci sarà più speranza.

Il must di gennaio però, ammettiamolo, sono i programmi:  buoni propositi, obiettivi della nuova era (quella che inizia ogni anno nuovo, che si procrastina fino a metà febbraio per poi scoprire verso marzo di aver miseramente fallito ancora una volta), punti della svolta che segnerà la nostra vita! A cominciare dal 2 di gennaio, solo perchè la notte del 31 avremo dormito troppo poco per poter pensare razionalmente il giorno 1, diamo vita a grandi e forti idee.
Il pensiero obbligato del dopo le feste è lei, la dieta! Poi si arriva ad elevate considerazioni filosofiche sulla propria vita come pensare di dire finalmente al tuo collega che non c’è mai che ha una faccia di bronzo invidiabile, ai tuoi amici che bisogna uscire di più perchè la vita è una sola, a te stesso che è sempre meglio non farsi inghiottire dalla quotidianità.

Io, attenzione, sono la regina delle liste, l’acuta dispensatrice di elenchi puntati dispersi su fogli volanti che appendo ovunque, l’organizzatrice assoluta di ogni minuto del mio tempo (che rigorosamente, poi, fugge). Soltanto poche persone, molto intime, possono competere alla scalata del regno dell’ordine su fogli, perciò, come esimermi dal condividere il mio preziosissimo elenco dei buoni propositi.

Premetto che, nonostante l’importanza dell’evento, io, a dire il vero, i buoni propositi li faccio sempre in ritardo, ovviamente, mai all’inizio dell’anno, magari dopo un’intensa attività, ma solo per voi quattro lettori (sono stata ottimista vero?), proverò a diffondere consigli come in ogni post scritto fino ad ora, o almeno spero. Non solo! Invito ognuno di voi a stilare il proprio personale elenco, perchè nonostante la loro apparente razionalità, le liste aiutano a ricordare ed inventare, stimolando la nostra creatività. Ad ogni modo, bando alle ciance. Cosa farò io, F.T., per mantenere alto il mio livello zen anche nel 2016?

1. Andrò a vedere Macbeth, il film con Michael Fassbender!
Non solo perchè la sua voce (che per altro non sentirò in Italia, purtroppo) vale il biglietto, mio, più tutto quello degli altri mille mila che in quel momento stanno guardando il film come me, ma perchè Shakespeare serve sempre. Perciò, almeno una volta, all’anno qualcosina di suo bisognerebbe proprio leggerlo per capire a fondo la natura umana.

Macbeth

2. Rispetterò il rigorosissimo elenco di spettacoli teatrali stilato davanti a gnocco fritto e lambrusco, per la gioia degli sventurati compagni di avventura che saranno coinvolti in queste lunghissime maratone. Poi, perchè no, voglio fare un giro a Vienna se si riesce (noi ci siamo capite).

3. Sempre restando nei primi mesi dell’anno, curioserò tra gli scatti di Leo Matiz, nella mostra su Frida Kahlo aperta a Bologna fino a fine febbraio.
Se non siete emiliani, ma anche se lo siete, dovreste sempre avere una buona scusa per passare per Bologna, perchè è una città che scalda il cuore, che accoglie, nel suo insolito essere città italiana, più vicina a Berlino che a Modena e Parma, con quella bella luce soffusa di notte sotto ai portici. Magari ci andate in un bel venerdì, fate un giro al mercato in montagnola, vi fermate a fare aperitivo in piazza verdi, poi ve ne andate alla mostra prima che chiuda, quando ormai non c’è nessuno e dovete convincere i custodi a farvi entrare e godete dei colori straordinari di un Messico nostalgico e trasognato.

Frida Kahlo

4. Cercherò di cedere all’imprevisto più che posso… perchè le giornate in cui esci di casa alle 8 con una borsa piena di carte sapendo di dover fare determinate cose, e torni alle 2 di notte avendo fatto quelle cose e tutt’altro, sono veramente quelle che ti fanno sentire vivo, e grato.

5. Inizierò, dopo anni, e proverò anche a finire, il mio progetto fotografico sulle città invisibili!
Ma generalizziamo pure, iniziare e, soprattutto portare a termine, tantissimi progetti, dà veramente soddisfazione! I progetti che vengono in mente e quelli in ballo da tanto. Il tempo, in fondo è relativo, spesso è la voglia che ci fa arrancare.

6. Tornerò a Londra! London? Yeah London! Sì perchè il 2016, nella city, sarà l’anno delle celebrazioni dei 40 anni del movimento punk. Devo dire altro?
Io, intanto, domani metto il cd dei Clash in macchina, poi chissà …

Punk

7. Musica! Ascolterò tanta tanta musica, suonerò, inventerò strumenti nuovi … chi ha orecchie per intendere, intenda!

8. Disegnerò … tanto tanto tanto. Direte voi, tanto tu disegni sempre. Vero! Per questo non devo dimenticarmi mai perchè lo faccio, non deve diventare una quotidianità, deve rimanere un piacere.

9. Farò colazione il più possibile con le amiche, con chi amo, con chi mi vuole bene, perchè una giornata che inizia così non può che essere speciale!

Colazione

10. Aspetterò almeno in qualche nottata l’alba, non importa dove. Se al mare o sulle montagne, se da un occhio aperto nel letto caldo o dal finestrino abbassato della macchina al ritorno da un lungo viaggio. Guardatela, perchè l’inizio ha una luce bellissima, limpida, pura, non inquinata da brutti pensieri o cattivi presagi.

11. A me piacciono i numeri dispari … poi tutti fanno elenchi da 10 punti, se mi fermassi qui, non sarebbe così speciale. Ricordatevi una cosa per l’anno nuovo vah … al di là di tutti i pensieri, siate pratici! No paturnie, no giri di parole, no voli pindalici! Schietti, onesti e sinceri, che il mondo è già pieno di artisti e pensatori, serve qualcuno che si rimbocchi le maniche ed inizi a lavorare.

Enjoy

F.T.

 

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